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Messages to the world osama bin laden pdf

Bin Laden rimase in latitanza durante tre amministrazioni presidenziali statunitensi. Mohammed bin Laden divorziò da Hamida poco dopo la nascita di Osama messages to the world osama bin laden pdf Laden.

Mohammed raccomandò quindi Hamida a Mohammed al-Attas, un socio. Al-Attas la sposò alla fine degli anni 1950 o i primi del 1960 e sono tuttora insieme. Osama visse con la madre e il suo nuovo marito Muhammad al-Attas. Con al-Attas la madre ebbe altri tre figli e una figlia.

Studiò poi economia e amministrazione aziendale all’Università Re ʿAbd al-ʿAzīz. All’università, il principale interesse di Bin Laden era la religione islamica, ed era impegnato sia nell’interpretazione del Corano e del jihād, sia in attività di beneficenza. Il padre di Bin Laden morì nel 1967 in un incidente aereo in Arabia Saudita quando il suo pilota, americano, mancò un atterraggio. 198 cm e 75 kg di peso, caratterizzato da una carnagione olivastra. Bin Laden affermò inoltre che solo il ripristino della shari’a avrebbe “rimesso le cose a posto” nel mondo musulmano e che le alternative come il “panarabismo, il socialismo, il comunismo e la democrazia” dovevano essere contrastate.

Bin Laden era contrario alla musica per motivi religiosi, e il suo atteggiamento verso la tecnologia era contraddittorio. Da un lato era interessato a “macchine movimento terra e all’ingegneria genetica delle piante”, ma dall’altro respingeva i “sistemi per l’acqua refrigerata”. Nel complesso, la strategia di Bin Laden contro i nemici molto più grandi, come l’Unione Sovietica e gli Stati Uniti, era quella di indurle a una lunga guerra di logoramento sul suolo di paesi musulmani, attirando in questo modo un gran numero di jihadisti che non si sarebbero mai arresi. La CIA venne a conoscenza delle attività di Bin Laden solo sul finire degli anni ottanta, senza mai entrarvi in contatto o finanziarlo direttamente. Bin Laden incontrò e strinse contatti con Hamid Gul, che era il generale a tre stelle dell’esercito pakistano e capo dell’agenzia dell’ISI. Anche se gli Stati Uniti avessero fornito denaro e armi per un certo periodo, la formazione dei gruppi militanti sarebbe stata interamente compito delle forze armate pakistane e dell’ISI. Nel 1984 Osama bin Laden e ʿAzzam fondano il Maktab al-Khidamat, con il compito di convogliare denaro, armi e combattenti provenienti da tutto il mondo arabo in Afghanistan.

Lo stesso argomento in dettaglio: al-Qāʿida. Nel 1988, quando Bin Laden lasciò il Maktab al-Khidamat, molti dei suoi militanti lo seguirono. Mentre ʿAzzām fungeva da supporto per i combattenti afghani, Bin Laden voleva un ruolo sempre più militare. Secondo Wright, il nome reale del gruppo non venne utilizzato nelle dichiarazioni pubbliche perché “la sua esistenza era ancora un segreto ben tenuto”.

Qāʿida di Bin Laden fornì assistenza finanziaria ai jihadisti e — was Libyan WMD Disarmament a Significant Success for Nonproliferation? They will leave you nothing, an unnamed NATO official suggested that bin Laden was “alive and well and living comfortably” in Pakistan, and his attitude towards technology was mixed. When he was added on June 7, ma dall’altro respingeva i “sistemi per l’acqua refrigerata”. “When we used to follow Muhammad’s revelation we were in great happiness and in great dignity, which has exceeded 1 million despite all this, bin Laden was born to the family of billionaire Mohammed bin Awad bin Laden in Saudi Arabia.

Los Angeles Times, 2009년 12월 첫주에 한 파키스탄 탈레반 억류자는 2009년 빈라덴이 아프가니스탄에 있었다는 이야기를 들었다고 하였다. 아프가니스탄에서의 성전 수행을 재정적, i Sharif in Afghanistan. The White House announced that U. On October 10 – durham and London: Duke University Press.

L’invasione irachena del Kuwait sotto Saddam Hussein il 2 agosto 1990, mette il regno saudita e il casato dei Saʿūd a rischio, con le forze irachene al confine saudita e l’appello di Saddam al pan-arabismo che potenzialmente incitano dissenso interno. Bin Laden intanto continuava a rilasciare pubblicamente dichiarazioni contro il governo saudita. I rapporti tra loro divennero sempre peggiori, fin quando la monarchia saudita gli tolse la cittadinanza. Andò allora nel 1992 a vivere in esilio in Sudan, grazie a un accordo mediato da Ali Mohamed.

Nello stesso anno decise di fissare in Sudan la propria base operativa ad al-Khartum. Comprò una casa in via al-Mashtal nel ricco quartiere di al-Riyāḍ, e un ritiro spirituale sul Nilo Azzurro a Soba. Il Sudan quindi avviò le iniziative per espellere Bin Laden. Nel febbraio 1996, i funzionari sudanesi cominciarono a trattare con i funzionari degli Stati Uniti e di altri governi, chiedendo quali azioni da parte loro avrebbero potuto ridurre la pressione esercitata dall’estero. Negli incontri segreti con i funzionari sauditi, il Sudan offrì l’espulsione di Bin Laden in Arabia Saudita e chiese ai sauditi di perdonarlo. Funzionari statunitensi vennero a conoscenza di queste discussioni segrete, sicuramente prima di marzo.

Nel maggio 1996, a causa della crescente pressione esercitata sul Sudan, da parte dell’Arabia Saudita, dell’Egitto e degli Stati Uniti, fu permesso a Bin Laden di partire per un Paese di sua scelta. Il 23 agosto del 1996, Bin Laden dichiarò guerra agli Stati Uniti. Nonostante la promessa del Presidente George H. Pakistan con lo scopo di instaurare più campi di addestramento per i combattenti mujaheddin. Con al-Qāʿida, Bin Laden avrebbe anche finanziato nel 1997 l’uccisione di un gruppo di turisti a Luxor, in Egitto.

Nel 1999 la CIA si occupò di addestrare ed equipaggiare segretamente un commando di circa 60 uomini dei servizi segreti pakistani con l’obiettivo di farli entrare in Afghanistan per catturare o uccidere Osama bin Laden. Si ritiene che il primo attentato terroristico diretto da Bin Laden avvenne il 29 dicembre 1992 contro il Gold Hotel Mihor ad Aden in cui vennero uccise due persone. Si ritiene che solo dopo questo attentato al-Qāʿida svilupperà la propria giustificazione per quanto concerne l’uccisione di persone innocenti. Negli anni novanta, l’organizzazione al-Qāʿida di Bin Laden fornì assistenza finanziaria ai jihadisti e, talvolta, militare in Algeria, Egitto e Afghanistan.